...e la storia continua dentro a nuovi spazi.
Nonostante abbia evitato in tutti i modi di espormi personalmente in un luogo pubblico e di lasciar scorrere il flusso dei miei pensieri in balia di occhi altrui, oggi sono qua ad aprire questa pagina.
Perché? Non lo so neanche io. Forse perché ci sono giorni in cui credo che valga la pena di condividere le mie riflessioni con qualcun altro.
Forse per me stessa, perché al giorno d'oggi è molto più facile avere una tastiera davanti piuttosto che un foglio di carta ed una penna su cui annotare pensieri, idee e spunti per altro ancora.
Ma potrebbe anche essere solo una pagina bianca utile a ricordarmi persone, fatti e situazioni che non voglio dimenticare più avanti, quando apparentemente non avranno più importanza.
E' solo una questione di prospettiva. Tutto quello che accade, anche la minima variazione alla nostra quotidianità ci modifica il percorso che stiamo seguendo.
Si, su questo blog farò milioni di metafore e pseudoriflessioni psicologiche e filosofiche perché mi piace un sacco farle! Da sempre. Sempre che riesca a portare avanti questo progetto con continuità. Cosa che conoscendomi non è assolutamente detta, ma che allo stesso tempo è possibilissima perché non raramente mi stupisco di me stessa.
E poi è divertente vedere come si cambia opinione delle cose nel tempo, gradualmente.
Ho un diario. Me l'ha regalato mia mamma quando avevo 12 anni. Ricordo che per scherzo me l'aveva messo dentro ad un fustino del Dixan attaccato in maniera che non si notasse e ne aveva fatto un pacco enorme. Quando ho visto questo paccone mi sono immaginata che ci potesse essere dentro di tutto! E poi scartandolo e vedendolo vuoto mi sono intristita tantissimo. Poi ho notato questo diario (di quelli con il lucchettino farlocco per far finta che nessuno potesse aprirlo a parte il proprietario) e sul mio volto ancora non era apparso che un abbozzo di sorriso, seguito da un educato "grazie"... che davvero non nascondeva la mia profonda delusione.
La mamma mi disse che un giorno avrei apprezzato quel regalo se ne avessi fatto buon uso... e aveva ragione. Non sono mai stata assidua nel scriverlo, ma con continuità l'ho aggiornato nei momenti più importanti della mia vita.
Il bello oggi è proprio vedere come sono cambiata. Come alcune cose sono successe lentamente e altre di punto in bianco. Il bello è rileggere la mia vita e sentire che non è stata così banale e ordinaria come mi capita di pensare in alcuni momenti di sconforto.
Ho raggiunto delle mete e ottenuto dei risultati di cui andare fiera che mi spronano a chiedere sempre di più, sia a me stessa che agli altri.
In questo caso, chiedere di più a me stessa significa dare maggiore importanza a quello che incontro, a quello attira la mia attenzione e il mio interesse. Non solo scrivere la pagina di un diario una volta ogni 3 mesi o più. Perché in mezzo a questi lassi di tempo tante cose si perdono ed è un vero peccato.
Quindi ecco la mia pagina online. Ecco, finalmente, il mio Piccolo Nido Telematico.
Nonostante abbia evitato in tutti i modi di espormi personalmente in un luogo pubblico e di lasciar scorrere il flusso dei miei pensieri in balia di occhi altrui, oggi sono qua ad aprire questa pagina.
Perché? Non lo so neanche io. Forse perché ci sono giorni in cui credo che valga la pena di condividere le mie riflessioni con qualcun altro.
Forse per me stessa, perché al giorno d'oggi è molto più facile avere una tastiera davanti piuttosto che un foglio di carta ed una penna su cui annotare pensieri, idee e spunti per altro ancora.
Ma potrebbe anche essere solo una pagina bianca utile a ricordarmi persone, fatti e situazioni che non voglio dimenticare più avanti, quando apparentemente non avranno più importanza.
E' solo una questione di prospettiva. Tutto quello che accade, anche la minima variazione alla nostra quotidianità ci modifica il percorso che stiamo seguendo.
Si, su questo blog farò milioni di metafore e pseudoriflessioni psicologiche e filosofiche perché mi piace un sacco farle! Da sempre. Sempre che riesca a portare avanti questo progetto con continuità. Cosa che conoscendomi non è assolutamente detta, ma che allo stesso tempo è possibilissima perché non raramente mi stupisco di me stessa.
E poi è divertente vedere come si cambia opinione delle cose nel tempo, gradualmente.
Ho un diario. Me l'ha regalato mia mamma quando avevo 12 anni. Ricordo che per scherzo me l'aveva messo dentro ad un fustino del Dixan attaccato in maniera che non si notasse e ne aveva fatto un pacco enorme. Quando ho visto questo paccone mi sono immaginata che ci potesse essere dentro di tutto! E poi scartandolo e vedendolo vuoto mi sono intristita tantissimo. Poi ho notato questo diario (di quelli con il lucchettino farlocco per far finta che nessuno potesse aprirlo a parte il proprietario) e sul mio volto ancora non era apparso che un abbozzo di sorriso, seguito da un educato "grazie"... che davvero non nascondeva la mia profonda delusione.
La mamma mi disse che un giorno avrei apprezzato quel regalo se ne avessi fatto buon uso... e aveva ragione. Non sono mai stata assidua nel scriverlo, ma con continuità l'ho aggiornato nei momenti più importanti della mia vita.
Il bello oggi è proprio vedere come sono cambiata. Come alcune cose sono successe lentamente e altre di punto in bianco. Il bello è rileggere la mia vita e sentire che non è stata così banale e ordinaria come mi capita di pensare in alcuni momenti di sconforto.
Ho raggiunto delle mete e ottenuto dei risultati di cui andare fiera che mi spronano a chiedere sempre di più, sia a me stessa che agli altri.
In questo caso, chiedere di più a me stessa significa dare maggiore importanza a quello che incontro, a quello attira la mia attenzione e il mio interesse. Non solo scrivere la pagina di un diario una volta ogni 3 mesi o più. Perché in mezzo a questi lassi di tempo tante cose si perdono ed è un vero peccato.
Quindi ecco la mia pagina online. Ecco, finalmente, il mio Piccolo Nido Telematico.
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